I perché delle tradizioni di nozze (seconda parte)

Abbiamo capito da dove arriva l’usanza delle damigelle, dei testimoni e della torta nuziale, sicuramente importanti e divertenti, ma non si esauriscono certo qui le tradizioni di nozze: ce ne sono tantissime e noi cerchiamo, in varie puntate, di raccontare almeno le più significative.

L’abito bianco, ad esempio? Il bianco è associato alla purezza, motivo per cui è pensato come il colore tradizionale per le spose vergini. Ma  prima della metà del 1800, le spose portavano effettivamente il rosso. Non iniziarono a vestirsi di bianco fino al 1840 circa, quando la regina Vittoria lo scelse per sposare il Principe Alberto.

Vittoria andava controcorrente in tutto e anche in questa occasione non è stata da meno scegliendo un abito bianco, di pizzo, un colore che, al tempo, rappresentava la ricchezza.  Originariamente, le spose indossavano veli per proteggerli dal male, e per preservare  la  modestia. Nei primi tempi, in particolare nell’antica Grecia e a Roma, i veli da sposa venivano indossati per confondere il diavolo ed essere protetti dal “malocchio”.

Tuttavia, in alcune culture, è stato impiegato dal caro vecchio papà per ingannare lo sposo e sposare sua figlia che, diciamo,era molto bella, ma solo dentro!

“Something old and something new, something borrowed and something blue” La tradizione risale al periodo vittoriano.

Il “qualcosa di vecchio” era indossato per legare la sposa al proprio passato e alla famiglia d’origine,  il “qualcosa di nuovo” significava l’inizio della sua nuova famiglia. A differenza del vecchio, il “qualcosa preso in prestito” doveva essere preso da una coppia felicemente sposata in modo che la fortuna della coppia potesse essere trasmessa alla sposa. Il “qualcosa di blu” è stato associato alla fedeltà e alla lealtà nella relazione. Tuttavia, la parte della filastrocca che la maggior parte delle persone dimentica è “un sei penny nella mia scarpa“, che  incoraggia la sposa ad infilare una moneta da sei pences per fortuna.(Da noi va bene un 5 centesimi)

Lanciare il bouquet è una tradizione di molti matrimoni, invece il lancio della giarrettiera si  sta lentamente perdendo  tra le spose dei nostri giorni. Il fatto di sorteggiare due single può essere piuttosto antipatico, imbarazzante, forse, ma vale la pena saperne di più.

In passato, le coppie non hanno aspettato la prima notte di nozze per  consumare il matrimonio, ma come abbiamo avuto modo di vedere in Quattro matrimoni e un funerale, sì sempre lui, alcune coppie particolarmente focose si rinchiudevano in stanzini vari per una breve ricerca di intimità.

Il lancio del mazzo era usato come distrazione, e lanciare la giarrettiera simboleggiava anche che lo sposo aveva reso le cose ufficiali , mentre gli ospiti aspettavano fuori dalla camera da letto per avere delle prove. Un po’ agghiacciante vero?

(… continua)

Silvia GALLI

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