Quando la bellezza è imperfezione

Tra qualche giorno uscirà un nuovo numero di People che, anche quest’anno, ha dedicato la sua copertina a ‘Le donne più belle del mondo‘. Angelina Jolie, Michelle Pfeiffer, Beyoncé, Julia Roberts, Charlize Theron sono comparse nelle copertine del magazine statunitense perché hanno incarnato letteralmente la bellezza ideale. Il 2018 vede un cambiamento con un nuovo nome Edizione speciale 2018: bellezze ed una nuova protagonista: Pink. Sì è lei la donna dell’anno, la cantante lo sappiamo ha un temperamento passionale, quasi aggressivo, una fisicità esplosiva e, anche se è una parola detestabile, viene molto spesso definita una ‘tosta’. Insomma niente principesse da salvare, tratti delicati, fisico esile come un cigno e una lunga chioma sensuale. La più bella è Pink, una che si rasa i capelli da sola e che se li colora di rosa, che si è sposata un motociclista e che non ha alcun problema a mostrare la propria fisicità ‘imperfetta’. É proprio la sua imperfezione a renderla così interessante, il suo approccio alla vita, il modo di educare i suoi figli o di reagire alle critiche sul body shaming. Questo nuovo punto di vista può essere interpretato come una scelta che strizza un po’ l’occhio a questa moda femminista ma è anche un cambiamento impensabile giusto qualche anno fa.

Abbiamo preso parte ad un panel tenuto dal chirurgo plastico Mauricio De Maio, opinion leader di Allergan, azienda farmaceutica che opera anche nella medicina estetica, e durante il suo intervento al AMWC di Montecarlo, ha sottolineato l’importanza dell’approccio emotivo nella ricerca della bellezza. Una visione interessante che evidenzia come, anche in questo campo, l’estetica sia cambiata: niente canotti al poso delle labbra o espressioni facciali rigide come un tacchino surgelato. “La maggior parte delle persone sceglie di sottoporsi a trattamenti estetici perché desidera migliorare il proprio aspetto, con una percezione del tutto soggettiva delle aree sulle quali intervenire. Trattando semplicemente la zona richiesta o la singola ruga, non sempre il risultato offerto dal medico risulta gratificante e completo, proprio per il paziente. È questo il motivo per cui ho deciso di rendere l’approccio più emozionale: oggi quando ricevo un paziente per prima cosa chiedo di indicarmi le tre aree sulle quali vorrebbe intervenire per migliorare l’aspetto del suo viso. I pazienti possono sapere dove vogliono andare, ma solo gli esperti possono indirizzarli correttamente” continua de Maio.

La ricerca della bellezza interessa di certo anche il corpo. Vogliamo “tornare in forma,  avere un bikini body perfetto, dire addio alla cellulite, dimagrire in 10 giorni”, tutte frasi che leggiamo sempre più frequentemente su articoli, riviste e magazine. Adesso che non servono più cappotti e maglioni, ci ricordiamo che brioche e cappuccino al bar non sono una buona abitudine quotidiana.

Luciano Lanfranchi, chirurgo plastico ed estetico, ci ha raccontato la novità firmata Allergan proprio per il modellamento del corpo, il CoolSculpting. Una soluzione non chirurgica e non invasiva che, attraverso un sistema di raffreddamento localizzato, colpisce le cellule di grasso sottocutaneo. Attraverso un device all’avanguardia, il medico riesce a trattare il grasso localizzato riducendolo anche fino al 25%. Quali sono le zone più richieste? Il dottor Lanfranchi, che ha il suo studio in pieno centro a Milano, rivela che le braccia sono in pole position, quel grasso che anche con allenamento e alimentazione sana è difficile da debellare. E gli uomini? “L’addome! Senza dubbio vogliono avere un ventre piatto e magari gli addominali ben in vista“. Attraverso una sola seduta si ottengono dei risultati molto rilevanti, non serve ritrattare la zona più di una volta e non ci sono problemi di post convalescenza, la vita normale ricomincia quando i pazienti escono dallo studio del medico.

Questo trattamento dunque possono farlo tutti, si tratta di una spinta verso una vita più sana perché, vedendo subito i risultati, si ha più voglia di mantenersi in forma e attivi. Lo hanno già fatto oltre 5 milioni di pazienti. A confermarlo anche la Dottoressa Chantal Sciuto, Specialista in Dermatologia & Anti-aging Medicine che opera soprattutto a Roma. Anche lei sposa la versione di Allergan, e se ne fa portavoce, non si va più a rincorrere il singolo difetto ma si persegue l’armonia del viso e del corpo. “Grazie a queste nuove tecnologie riusciamo ad intervenire senza utilizzo di aghi e canule arrivando a fine trattamento con un risultato naturale, senza uno stravolgimento ma solo un miglioramento. L’approccio inizialmente è senza dubbio emotivo, lavoriamo proprio sull’educazione del paziente spingendolo a focalizzarsi sui propri pregi. Il medico estetico lo accompagna attraverso un percorso studiato appositamente per esaltare la sua bellezza naturale”.

Sembra retorico ma ancora una volta dobbiamo ripeterlo, la bellezza non è perfezione, bisogna trovare il proprio equilibrio e senza dubbio fare il possibile per migliorare ma svincolandosi da misure, canoni estetici, taglie…Proprio come canta Pink in uno dei suoi pezzi più riusciti “Pretty pretty please/If you ever ever feel/Like you’re nothing/You’re fuckin’ perfect to me”. Il messaggio è chiaro, non serve neppure la traduzione.

Maggiori info: allergan.it

Martina ZANGHI’

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